La fiducia non si chiede, si costruisce

La fiducia non si chiede, si costruisce. Milo me lo sta insegnando ogni giorno.
Milo è un pappagallo che non è stato allevato a mano.
È cresciuto con i suoi genitori.
Senza l’uomo.
Quando è arrivato a dicembre non mi conosceva.
Non sapeva chi fossi.
Soffiava.
Si allontanava.
Io mi sono seduta vicino a lui.
Ogni giorno.
Con dei semini in mano.
Aspettavo.
Non lo chiamavo.
Non lo forzavo.
Non cercavo di convincerlo.
Dopo quattro giorni è successo.
È salito sulla mia mano.
Ha iniziato a mangiare.
Sentivo le sue piccole zampette calde sulla pelle.
Leggere. Vive. Presenti.
È stata una sensazione difficile da spiegare.
Non era solo un gesto.
Era un primo atto di fiducia.
Ora stiamo continuando a costruire la nostra relazione.
Va al trespolo.
Poi torna da me.
Il prossimo passo sarà una carezza.
Ma ancora non la vuole.
E va bene così.
Ogni giorno mi metto vicino a lui.
Metto qualche semino sulla mia spalla.
E aspetto che scelga di avvicinarsi.

Non voglio che tolleri la mia mano.
Voglio che la scelga.
Gli animali sono maestri silenziosi.
Con Milo sto imparando la pazienza.
La costanza.
Il non mollare.
Sto imparando a rispettare i suoi tempi.
Che non devono coincidere con i miei.
Perché la fiducia vera non si pretende.
Si merita.
Un giorno alla volta.
E tu, sai aspettare i tempi di chi ami?

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