Storie di riequilibrio emotivo

Questa storia di riequilibrio emotivo parla di fiducia, tempo e cuore aperto.

Due anni fa ho adottato due sorelline: Luna e Stella.
L’adozione doveva essere doppia. Era una condizione chiara.

Luna non si faceva toccare dall’essere umano.
Aveva paura. Si irrigidiva. Si chiudeva.

Stella era il suo ponte con il mondo.
La sua sicurezza. Il suo appoggio.

Quando sono arrivate a casa, Luna si arrotolava intorno alle coperte.
Cercava un rifugio morbido dove nascondersi.
Non voleva alcun tipo di contatto.

Ho rispettato i suoi tempi.
Senza forzare. Senza invadere.

Con lei ho usato il Reiki, secondo gli insegnamenti del metodo di Mikao Usui.
Un’energia gentile. Silenziosa. Presente.

Mi sedevo vicino. Respiravo.
Le parlavo con il cuore, non con le mani.

Dopo qualche settimana è successo qualcosa di semplice.
E immenso.

Luna si è avvicinata.
Ha allungato la zampa verso di me.

Non era ancora una carezza.
Era una richiesta.

“Ci sei?”

Da lì il cambiamento è stato lento ma costante.
Un passo alla volta.
Uno sguardo più morbido.
Un corpo meno teso.

Oggi Luna è una micetta molto coccolona.
Cerca il contatto. Si abbandona alle carezze. Fa le fusa con fiducia.

Il riequilibrio emotivo non è magia.
È presenza. È ascolto. È rispetto profondo dell’essere sensibile che abbiamo davanti.

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